Il teatro immaginario di Abdon-Fortuné Koumbha

Abdon-Fortuné KoumbhaÈ l’ideatore del Festival, organizzato a Brazzaville, “Incontri itineranti delle arti della parola e del linguaggio” (Rencontres itinérantes des arts de la parole et du langage), giunto nel 2014 alla sua X edizione. Un appuntamento, questo, incentrato sull’importanza dei racconti tradizionali e delle fiabe nei programmi scolastici. Abdon-Fortuné Koumbha è uno dei più noti difensori delle antiche narrazioni della sua terra d’origine, la Repubblica del Congo. Medaglia d’argento alla quarta edizione dei Giochi della francofonia (Canada 2001), Abdon-Fortuné Koumbha si è imposto in questi anni per il suo talento nel proporre al pubblico, piccoli e grandi, le espressioni più originali del teatro africano. Lo fa, in particolare, attraverso spettacoli in cui mette in scena le favole della sua terra madre. Il risultato è una fusione sapiente tra canti, proverbi, leggende, giochi, trasportando la platea in un mondo immaginario. Gesti, movimenti, parole, voci si mescolano per creare una realtà fiabesca, tangibile e al contempo irreale. Miglior attore, nel 1995, al Festival Care di Kinshasa, Abdon ha nel tempo portato in giro le sue creazioni teatrali, soprattutto in Africa (Camerun, Burkina Faso, Benin, Tunisia, Niger, RDC), per poi diventare popolare anche in alcuni circuiti interculturali europei.

Tra le favole da lui proposte vi è Au bord du fleuve Congo (che ha ottenuto ottimi riscontri in Francia e in altre nazioni del Vecchio Continente), in cui si mescolano voci e storie di pescatori e di donne. Le loro sono esistenze che scorrono lungo il fiume Congo. Quello proposto da Abdon è un viaggio su una piroga, che conduce ai quartieri popolari di Brazzaville, tra misteri e pericoli, poi continua lambendo foreste e savane, tra animali e spiriti. È un viaggio divertente, ma intriso anche di episodi di tristezza. Altrettanto ben concepito è lo spettacolo De l’autre côté du monde, in cui due paesi, il Congo e la Bretagna francese, dialogano, si confrontano sul tema della morte, ponendo diverse riflessioni.

Abdon-Fortuné Koumbha è un moderno, abile cantastorie, che ammalia con le espressioni dei suoi occhi e con la sua voce. Una voce che cambia tonalità e timbro con incredibile semplicità. Il suo lavoro dimostra che basta davvero poco – un palco, della curiosità, una buona teatralità – per creare spettacoli coinvolgenti. Non servono ampollosi testi o elaborate coreografie, ma solo un po’ d’immaginazione per mettere in scena le favole della sua terra africana.

Silvia C. Turrin

L’articolo è on line anche sul sito SMA Afriche

Un estratto video dello spettacolo De l’autre côté du monde:

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